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Resana, buoni per la spesa in cambio di plastica usata

RESANA. Parte in questi giorni a Resana un progetto innovativo riguardante il riciclo della plastica. I cittadini potranno conferire bottiglie di plastica e tappi in un'apposita postazione collocata al Circolo Parrocchiale San Bartolomeo. In cambio della plastica riceveranno buoni spesa da utilizzare nei supermercati e nei negozi convenzionati. Il progetto è lanciato per la prima volta da Contarina spa nella Marca. «Per i nostri utenti», afferma il presidente di Contarina, Antonio Zamberlan, «si tratta di un ulteriore passo avanti nelle buone pratiche di raccolta differenziata. In questo caso le uniamo a una azione di marketing per il territorio, che può contribuire a mitigare gli effetti della crisi e del calo dei consumi che penalizza soprattutto le imprese commerciali locali». I proventi della raccolta e della successiva vendita dei tappi delle bottiglie saranno devoluti da Contarina a iniziative di solidarietà.

L'iniziativa si chiama «Fareraccolta» e prevede, per chi lo vorrà, il conferimento delle bottiglie in plastica Pet non nel tradizionale sacchetto azzurro per imballaggi in plastica e lattine, ma in un’apposita postazione di conferimento situata nel circolo parrocchiale San Bartolomeo a Resana. In cambio si riceverà un buono-spesa da spendere negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Il cittadino potrà inserire le bottiglie vuote e pulite, una alla volta, in una macchinetta che provvederà a schiacciarle. Dentro la stessa macchina, in un'apposita apertura, saranno inseriti anche i tappi. Al termine dell'inserimento delle bottiglie, la macchinetta rilascerà uno scontrino con un punteggio corrispondente al quantitativo di bottiglie inserite. Con questo scontrino l’utente potrà rivolgersi agli esercizi commerciali convenzionati e ottenere l'agevolazione corrispondente. Ha aderito all'iniziativa una ventina di esercenti di Resana. Attività di vario genere, dal supermercato al bar al negozio. L'elenco degli esercizi aderenti con relativa agevolazione sarà riportato a fianco della macchinetta. «Dal punto di vista della qualità del materiale separato», spiega Zamberlan, «si tratta di un processo di ulteriore differenziazione che aumenta la "purezza" della plastica raccolta, facendone crescere il valore e quindi aumentando i ricavi derivanti dalla vendita del materiale a Corepla, il consorzio nazionale per il riciclo delle plastiche. Tale tipologia di raccolta, aumentando la resa economica, permetterà di contenere i costi per la gestione dei rifiuti».

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